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l'OspiteCon Eoardo Mariani iniziò 100 anni fa ...
17/03/2012

 

Con Edoardo Mariani iniziò 100 anni fa ...

 

... l’avventura del Genoa nella Nazionale Italiana.

 

A Torino, domenica 17 marzo 1912, l’Italia venne sconfitta 3-4 dalla Francia.

 

 


In quell’occasione furono decisivi nel bene e nel male i due portieri: il transalpino Pierre Chayriguès con grandi interventi limitò a tre le reti subite dalla sua squadra, l’italiano Vittorio «Pony» Faroppa II (che nel 1934/1935 avrebbe guidato nel primo torneo cadetto della sua storia il Genova 1893, senza arrivare a festeggiarne la promozione conseguita a fine campionato, perché in precedenza esonerato), bloccato dall’emozione dell’esordio (nelle precedenti cinque partite aveva sempre giocato il portiere dell’Unione Sportiva Milanese Mario «Mariòn» De Simoni I), fu la causa principale della sconfitta azzurra, impietosamente passata in archivio con il nome di «disastro Faroppa».

 

In quell’occasione oltre all’estremo difensore del Piemonte di Torino (che non avrebbe mai avuto la prova d’appello) ebbero il loro «battesimo azzurro» il terzino destro del Milan Marco Sala (anch’egli mai più schierato) e le due ali, il provercellese Felice «Cacà» Milano II a destra e il genoano (primo in assoluto a rappresentare la squadra all’epoca in testa all’albo d’oro del calcio italiano) Edoardo «Dino» Mariani (che avrebbe proseguito e concluso la sua carriera in Nazionale con le successive tre partite, facenti parte del torneo olimpico di Stoccolma, ed avrebbe poi conquistato gli ultimi tre titoli nazionali vinti dal Genoa) a sinistra.

 

Iniziò così cent’anni fa l’avventura azzurra del Genoa, che è proseguita in linea con i suoi risultati. Conseguentemente si è verificata una grande concentrazione di presenze nei primi vent’anni (basti pensare che il 100° dei 206 «gettoni» di presenza finora raccolti in 120 partite dai 38 «moschettieri» genoani fu quello di Luigi «Luigin» Burlando il lontano 14 giugno 1925 nell’incontro perso con la Spagna per 0-1 a Valencia) e nei successivi ottanta una progressiva diradazione (nessun giocatore schierato nelle annate comprese tra il 1961 e il 1989 e tra il 1993 e il 2007), rispetto alla quale i cinque calciatori dell’«era Preziosi» (Marco Borriello I, Domenico «Mimmo» Criscito – il primo a giocare in una fase finale della Coppa del Mondo –, Salvatore «Sasà» Bocchetti, Raffaele «Palla» Palladino ed Andrea Ranocchia) rappresentano un virtuoso cambio di tendenza.

 

 

In testa alla classifica delle presenze è con 31 Renzo «il figlio di Dio» De Vecchi e a quella delle reti (inaugurata dalla tripletta, l’unica messa a segno da un genoano, di Guglielmo Brezzi nel 9-4 inflitto alla Francia il 18 gennaio 1920 e ferma alla rete sblocca-risultato di Riccardo «Carappa» Carapellese segnata sempre ai transalpini nel 2-0 del 15 febbraio 1956 a Bologna) Felice Virgilio «Levre» Levratto II con 9 (poco meno della metà delle 23 complessive).

 

Il record di presenze di giocatori rossoblù è stato stabilito il 26 novembre 1939 nell’amichevole con la Germania persa 2-5 all’“Olympiastadion” di Berlino con 7 (i terzini Sergio Marchi e Vittorio «Tojo» Sardelli, il centromediano Giovanni Battistoni V, i mediani Mario Genta e Mario Perazzolo e l’ala destra Giacomo «Ghecche» Neri, che al 15’ del 1° tempo aprì le marcature dell’incontro), quando il Commissario Unico, Vittorio Pozzo, volle sperimentare il «sistema», introdotto quell’anno in Italia dal Genova 1893.

 

PRESENZE:

31 Renzo De Vecchi

21 Ottavio Barbieri e Felice Virgilio Levratto II

19 Giovanni De Prà

15 Luigi Burlando e Domenico Criscito

8 Mario Perazzolo e Stefano Eranio

6 Guglielmo Brezzi

5 Emilio Aristodemo Santamaria I ed Augusto Bergamino I

4 Edoardo Mariani, Celeste Sardi I, Lorenzo Buffon e Salvatore Bocchetti

3 Delfo Bellini, Giacomo Neri, Sergio Bertoni I e Marco Borriello I

2 Ettore Leale, Mario Genta, Adone Stellin, Fosco Becattini I e Riccardo Carapellese

1 Claudio Casanova II, Felice Berardo II, Carlo Ghigliano, Edoardo Catto, Elio Banchero I, Luigi Scarabello, Giovanni Battistoni V, Sergio Marchi, Vittorio Sardelli, Bruno Arcari IV, Paolo Barison, Gennaro Ruotolo, Raffaele Palladino ed Andrea Ranocchia

 

RETI SEGNATE:

9 Felice Virgilio Levratto II

5 Guglielmo Brezzi

2 Celeste Sardi I

1 Emilio Aristodemo Santamaria I, Luigi Burlando, Giacomo Neri, Bruno Arcari IV, Sergio Bertoni I, Adone Stellin e Riccardo Carapellese

 

RETI SUBITE:

29 Giovanni De Prà

6 Lorenzo Buffon

       

                                                                                                                                        Stefano Massa

 

 



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"Con Eoardo Mariani iniziò 100 anni fa ..." | 1 commento
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ciao Stefano
di Abbadie56 il 18/03/2012 05.06

interessante intervento il tuo.
Mi da anche lo spunto per chiederti se ti è mai capitato di leggere nei giornali d'epoca
quali tattiche venissero usate.
A me non è mai capitato. Eppure in qualche modo i gicoatori saranno ben stati schierati
in campo.
L'unico schema di gioco di cui ho letto anche sui libri che ho comprato in Brasile, è quello cosidetto "a piramide"

abraços





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