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il Grifone in campoQuasi un resurrezione
16/04/2017




Genoa C.F.C.             2
(10’ I t. Simeone; 33’ II t. Pandev)

S.S. Lazio                 2
(47’ I t. Biglia; 46’ II t. Luis Alberto)



Il Genoa è tornato Grifone combattivo, dalle precedenti pagine pallide ha girato foglio. Pubblico soddisfatto, siamo un pubblico che vuol vedere l’impegno. La partita poi è stata una partita bella, vivificata da episodi anche di incerta valutazione, i quali, pur lasciando i laziali alquanto scontenti per come sono stati giudicati dall’arbitro, hanno portato a un risultato finale nell’ambito dell’equità.

Vale a dire che il Genoa si è riscattato e di fronte a un avversario di levatura e di classifica superiore non ha perso il passo e ha sfiorato la vittoria.




Consola la buona prova di tutti i giocatori rossoblu e l’autorevolezza che ha fatto dimenticare le recenti incertezze.

Temperatura mite, giornata soleggiata. Lazio veste maglie a fascie bianche e celeste chiaro, alternate come si usa nel rugby. Il Genoa batte l’inizio verso Sud.

Gara subito viva.
3’: su corner, Muñoz tira alto di testa.
4’: forte tiro di Parolo esce di poco.
10’: il dodicesimo gol di Simeone, un perfetto colpo di testa nell’angolo basso su centrata di Palladino. Molto bravo.

Lazio prende il comando del gioco e cominciano le difficoltà per l’arbitro Maresca, che nel complesso è parso corrivo circa l’uso delle braccia nei tackle.
24’: i laziali chiedono platealmente la concessione di un rigore (Burdisso pesa su Parolo, poi ammonito questi per le proteste).
32’: da un fallo discutibile, pericoloso calcio di punizione dal limite deviato in corner dalla barriera genoana.
40’: Lamanna para a terra un insidioso tiro sporco.
42’: tiro di Veloso.
44’: tiro di Immobile deviato in corner.
46’: su un pallone allontanato da calcio d'angolo, un violento tiro frontale di Parolo va contro la pancia di Burdisso che respinge di braccio: Maresca decide per il rigore e l’ammonizione, con un nostro dubbio sulla piena volontarietà.
47’: Lamanna para di pugno il tiro di Biglia ma la palla resta lì e il capitano laziale segna. L’arbitro fa battere l’inizio e fischia subito la fine.

La ripresa si apre con una bella azione di Immobile, al 3’, ma il Genoa si difende benissimo e la smorza.
12’: Lamanna para nell’angolo basso un forte tiro da fuori area.
13’: per un intervento su Keita i laziali chiedono ancora il rigore, con una certa ragione, tanto che il loro allenatore viene espulso.

A questo punto la supremazia di Lazio rallenta e Genoa controbatte.
23’: tiro di Palladino, scarso.
29’: bella azione di Pandev.
30’: contropiede riuscito della Lazio e Lombardi va via e arriva solo davanti a Lamanna. Sbaglia il tiro! Lo manda fuori.
31’: tiro al volo di Lazovič alto.
33’: Pandev chiude di testa una intelligente centrata di Lavovič schiacciando la palla che perfora Strakosha: Grifone in vantaggio 2-1 !
35’: Cacciato anche Juric, che protesta per un fallo inesistente fischiato contro.
42’: Simeone attaccato da due avversari e atterrato in area: dovrà abbandonare.
46’: con un ottimo tiro nell’angolo basso da fuori area di Luis, Lazio pareggia, a tempo regolamentare scaduto come nel primo tempo.
50’: colpo di testa di Milinkovic a porta esposta: va fuori di poco, sembrava il momento della sconfitta (Palermo, Palermo, cosa mi ricordo...).
51’: tumultuosa azione di Pandev che arriva sottoporta a colpire ma viene parato al penultimo passo e all’ultimo manda fuori.
52': ultima azione e ultima occasione per rivedere il famoso tiro di Nciam, che però lo fallisce, sebbene sia il momento della gara suo preferito. La battaglia finisce dopo 7’ di ricupero, giustificatamente (le sostituzioni, qualche infortunio, le proteste e i provvedimenti).

Quando una partita viene giocata presso che a livello di perfezione, possiamo definirla una partita calcisticamente molto bella. Ma no: anche una partita ricca di errori, di casi difficili da dirimere, di decisioni dell’arbitro contestate, può diventare una partita altrettanto e perfino più interessante, se viva e avvincente.

Questo Genoa-Lazio è stata una partita viva, che ci ha reso fiducia nella nostra squadra e nei nostri giocatori, proprio in tutti i nostri giocatori, tanto che è inutile citarne i più bravi. Tutti sono stati all’altezza, egualmente.

Anche il nostro pubblico, facile agli insulti, ha limitato il suo interesse, mi sembra, agli attori in campo.

Forse usciamo dal nostro periodo difficile, in tutti i sensi.



Vittorio Riccadonna



Genoa :
Lamanna; Muñoz, Burdisso (cap.), Gentiletti; Lazovič, Veloso (16’ II t. Pandev), Ntcham, Laxalt; Rigoni (28’ II t. Cataldi), Simeone (43’ II t. Hiljemark), Palladino.
Lazio :
Strakosha; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu (27’ II t. Lukaku); Parolo (35’ II t. Luis Alberto), Biglia (cap.), Milinkovic; Anderson (22’ II t. Lombardi), Immobile, Keita.
Arbitro :
F.Maresca da Napoli.
Ammoniti :
Parolo, Milinkovic-Savic, Palladino, Rigoni, Burdisso, Basta, Pandev Lombardi.
Espulsi :
i due allenatori, per proteste.





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