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il Grifone in campoPalacio conduce il Bologna alla vittoria
29/09/2017



VII Giornata
Sabato 30 agosto, ore 20,45


GENOA C.F.C .   -     BOLOGNA F.C.          0-1

28’ II t. Palacio

GENOA :
Perin (cap.); Biraschi (32' II t. Pandev), Rossettini , Zukanovič ; Rosi (16' II t. Lazovič), Veloso , Cofie , Laxalt; Ricci , Pellegri (II t. Galabinov), Palladino.
BOLOGNA : Mirante (cap.); Krafth (26' II t. Torosidis), Gonzales, Helander, Mbaye; Donsah, Pulgar, Poli (35' II t. De Maio); Verdi , Petkovic (15' II t. Destro), Palacio.

Arbitro : G. Rocchi da Firenze
Divise : Genoa orribilmente in maglia blu coi pantaloncini rossi, Bologna in ololeuco
Campo : Bologna sceglie il campo contro Nord.
Ammoniti : Pellegri, Palladino, Helander, Rossettini, Krafth da radio, Veloso.



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"Palacio conduce il Bologna alla vittoria" | 7 commenti
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Stai visualizzando i commenti del giorno 04/10/2017


La disposizione dei pezzi
di vieux_marcheur il 04/10/2017 21.21

Abbiamo visto che mentre l’attacco del Bologna si muoveva negli spazi quello del Genoa era spesso soffocato. Come suggerito ieri, lo schieramento può contare più che il valore dei giuocatori.
Cosa ne possiamo trarre?
Se abbiamo il dubbio che si possa migliorare lo schieramento, è però periglioso per un allenatore che per gli scarsi risultati ottenuti si sente sotto esame abbandonare la propria visione della squadra e rifugiarsi in tentativi.
Noi invece non corriamo rischi se chiacchieriamo sulla carta.
Ho pensato a un paragone, ma se lo dico voi non badate ai nomi dei giocatori, riguarda soltanto i ruoli.
Se sotto Gasperini, Di Vaio da ala faceva anche da mediano, ora Lazoviĉ, storicamente un’ala, fa un po’ la stessa cosa: da mediano e da ala. Dov’è la differenza?
Vi prego, non badate ai nomi.
La differenza sta nel fatto che Di Vaio quando superava il proprio marcatore si trovava davanti uno spazio libero; invece quando Lazoviĉ supera il proprio avversario che è un mediano e si lancia avanti, ha ancora davanti il terzino avversario e la difesa non si sblocca.
L’immaginazione irrazionale di me incompetente mi porta a favoleggiare di un attacco composto dal tridente Lazoviĉ-Pellegri-Laxalt i quali abbiano imparato a velocemente incrociarsi scambiandosi i ruoli, serviti rasolerra da un Veloso che sia protetto ai fianchi da 3 marcatori forti e veloci, tipo Omeonga-Cofie-Rigoni: un gioco basato sul trio d’attacco. Vi prego, dimenticate i nomi, pensate allo schema.
Voglio dire che le possibilità di un giuoco diverso sono tante.
Il nostro Juric ha fantasia sufficiente, è in grado, di inventare? Oppure crede opportuno di proseguire sulla tattica attuale?





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